lunedì 27 giugno 2011

Criscito vola in Russia allo Zenit di San Pietroburgo

Un altro calciatore italiano varca il confine nazionale e saluta la penisola: si tratta di Domenico Criscito, jolly difensivo classe 1986. Il Nazionale italiano lascia Genova e vola verso San Pietroburgo, dove lo aspetta lo Zenit di un altro italiano, Luciano Spalletti, l’ex tecnico della Roma e dell’Udinese.

Sembrava cosa fatta, il trasferimento dell’ex giocatore della Juventus al Napoli, l’accordo tra Preziosi e De Laurentiis era stato raggiunto sulla base di circa 6 milioni per la metà del cartellino del difensore, ma la società partenopea e il calciatore gestito dal procuratore Andrea D’Amico non si sono mai accordati.

Troppo basso l’ingaggio offertogli, assurda l’idea di far ricadere i diritti d’immagine sulla società e non sul giocatore. Criscito ha preferito il pragmatismo russo: quinquiennale da più di 2,5 milioni di euro all’anno, bonus compresi. Lo Zenit ha bruciato anche l’Inter, che sembrava diventata l’ipotesi più probabile dopo l’arrivo di Giampiero Gasperini sulla panchina nerazzurra.

Si tratta dell’ennesimo segnale di decadimento del nostro calcio, laddove quella che una volta era rarissima eccezione è diventata prassi consolidata. La sensazione è che il peggio debba ancora venire, visto che un tempo emigravano giocatori di qualità non eccelsa o vecchi campioni a fine carriera, ora invece perdiamo con preoccupante costanza calciatori di ottimo livello nel pieno della maturità.

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