lunedì 20 giugno 2011

Villas Boas se ne va... ma al Chelsea !

Nel panorama del mercato europeo, c’è una squadra che non ha ancora mosso i primi passi, almeno ufficialmente. Ma c’è da stare certi che quando lo farà, lo scenario relativo ad acquisti e cessioni a livello continentale non sarà più lo stesso. Anche perché c’è da credere che Roman Abramovich, rimasto praticamente a secco di successi al termine della scorsa stagione, non voglia ripetere l’esperienza, puntando possibilmente a quel traguardo che al momento resta solo il suo desiderio più grande, la conquista della Champions League.

Al momento, dopo l’addio dato a Carlo Ancelotti, il Chelsea è senza la propria guida tecnica. Anche in questo caso, Abramovich cerca il meglio per il suo club, e la strada non può non portare ad André Villas Boas, il tecnico del Porto, uomo del momento, lo Special Two. Tanto più che a Londra, dalle parti di Stamford Bridge, si ricordano bene i successi ottenuti dallo Special One, al secolo José Mourinho, che di Villas Boas è stato il maestro.

A differenza di quanto farà l’Inter, il Chelsea sembra disposto a pagare l’esosa clausola rescissoria inserita nel contratto che lega il portoghese al club di Oporto, pari a 15 milioni di euro. Tutto, dunque, per affidare a uno dei migliori tecnici a livello europeo (fresco vincitore dell’Europa League, oltre che del campionato e della coppa portoghesi) la panchina dell’ambizioso club londinese, puntando su chi è giovane e ha grande fame di vittorie.

Una fame che andrà trasmessa anche a un gruppo di giocatori che negli ultimi mesi è sembrato sazio dei successi ottenuti nel recente passato (non la Champions League, comunque, che resta il cruccio di Stamford Bridge). Un particolare che si è visto bene soprattutto nell’ultima Premier League, quando solo l’orgoglio del team di Ancelotti ha evitato che il Manchester United potesse festeggiare con largo anticipo la vittoria del titolo, e a livello europeo, quando il Chelsea si è fermato alla soglia della semifinale proprio superato dagli eterni rivali guidati da Sir Alex Ferguson.

La guida tecnica, dunque, sarà il primo punto fermo che Abramovich metterà nel nuovo corso del Chelsea. L’alternativa a Villas Boas resta quel Guus Hiddink che così tanto bene aveva fatto a Stamford Bridge tre anni fa, proprio prima dell’inizio del progetto affidato a Carlo Ancelotti. In tal senso, i giocatori si sono già espressi favorevolmente in merito al ritorno del tecnico olandese, attualmente alla guida della Nazionale turca.

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